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venerdì 5 aprile 2019

Recensione in anteprima di L'angelo e la tigre di Pamela Boiocchi & Michela Piazza

Finalmente è giunta l'ora di conoscere gli indimenticabili protagonisti de L'angelo e la tigre di Pamela Boiocchi & Michela Piazza.

GENERE LETTERARIO: historical romance 
DATA DI USCITA: in prevendita dal 1 aprile 2019; uscita il 4 aprile.
PREZZO: Per la prima settimana in OFFERTA LANCIO a 0,99 euro, poi 1,99 euro
IN VENDITA: Amazon e disponibile su kindleunlimited

SINOSSI: "Sa essere freddo e crudele, lo so. Forse ha perso la sua umanità dopo l'incidente che gli ha lasciato in volto quelle terribili cicatrici. O forse è stato a causa..." Si interruppe. "Eppure, vostro marito non è sempre stato senza cuore."

Quando giunge nella sperduta colonia dell'Oceano Indiano dove vive il promesso sposo, Caroline trova una situazione diversa da quella che le era stata prospettata.
Raphaël, vedovo con una figlia, è un capitano tanto audace e spietato da essersi meritato il soprannome di La Tigre. Metà del suo viso è solcato da profonde ferite e il ricordo della prima moglie è ancora vivo nel suo animo.

L'abisso tra i due sembra incolmabile, ma durante una spedizione alla scoperta delle Seychelles l'attrazione si fa irresistibile...

In quelle isole selvagge e disabitate la mappa del tesoro di un pirata impiccato guida Raphaël e Caroline verso nuove avventure.

Basterà la passione a unirli, quando profonde ferite e oscuri segreti ancora li separano?









RECENSIONE: Oggi ho letto per voi la storia di Caroline giovane donna che intraprende un lungo viaggio in nave per andare a fare la conoscenza del suo futuro marito, nonostante sua sorella maggiore non sia d'accordo, lei vuole rispettare le ultime volontà del padre trasferendosi nel sud della Francia. 

Tutta la vicenda si svolge nel lontano 1742.
Caroline parte con un unica certezza conosce solo il nome del suo futuro marito René Raphaél de Saint Martin. Lei  si fida del giudizio del padre e poi deve allontanarsi da troppi ricordi.


"Dove troppi ricordi le oscuravano il cuore - e di trovare il proprio posto nel mondo"

Ma il loro incontro non è come Caroline si aspetta, perché il comandante Raphaél non è dolce e nemmeno premuroso ma semplicemente forte e duro. Diciamo che non sono doti ideali per un matrimonio.



"E voi, forse, potreste imparare a restare forte senza essere duro. I vostri baci sono troppo dolci per provenire da un uomo senza cuore."

Il bel Raphaél è un uomo tutto di un pezzo, niente sembra scalfirlo, se non l'affetto per la sua bambina. 

Ma l'angelica Coraline riuscirà a penetrare nei meandri della sua anima? 
Riuscirà a scoprire cosa lo rende così inavvicinabile? 
Riuscirà a far breccia nel suo cuore? 
Ed eccomi qui al momento tanto atteso: quello del mio giudizio su questo romanzo. 
La storia di Raphaél e Coraline mi ha piacevolmente colpita e conquistata. Le due autrici sono riuscite a tenermi incollata alle pagine e a finire il libro senza che me ne rendessi conto. La tipologia della scrittura che hanno usato è molto dettagliata, semplice e mai volgare nonostante ci sia esplicitamente la descrizione di scene di sesso. La descrizione dei personaggi è affascinante, ricca di dettagli che hanno reso semplice il poter vedere nella propria mente i volti dei personaggi. 
La storia è abbastanza bella, intrigante e mai noiosa, non c'è niente di scontato in essa. Detto ciò non mi rimane altro che consigliare vivamente la lettura di questo libro. È congratularmi con le due autrici per il magnifico lavoro che hanno fatto. 
Voto: ☁☁☁☁☁
Simona

giovedì 4 aprile 2019

IL MONDO NEL TUO SGUARDO - RECENSIONE

Buonasera a tutti cari sognatori, ecco la vostra Liz di ritorno con un'altra recensione difficile.

TITOLO: Il Mondo nel tuo Sguardo
AUTORE: Carmen De Marinis (Carmen Luna)
PAGINE: 250
GENERE: rosa/romantico
PREZZO: 3.00 euro ebook - 10.09 cartaceo - disponibile con Kindle Unlimited

SINOSSI:
Eleanor crede nei sentimenti puri e sinceri, vuole amare incondizionatamente ed essere ricambiata allo stesso modo. 
Char, giovane docente che la vita ha già messo a dura prova, ha chiuso il suo cuore a tutte le emozioni positive, scegliendo, così di intrattenere solo relazioni effimere. 
Il destino riuscirà a far riemergere i sentimenti repressi di Char e ad accontentare i desideri di Eleanor? 




RECENSIONE
Mi sono domandata a lungo cosa fare con questa recensione. E vi confesso che anche ora che sono qui con le dita sulla tastiera sento un forte disagio. Ma per correttezza verso tutti voi che spendete due minuti della vostra vita leggendo le mie povere parole, devo essere completamente se non brutalmente onesta. Il libro purtroppo non mi è piaciuto, credo che abbia alcuni difetti anche piuttosto gravi che si sarebbero potuti evitare facilmente. 
La trama è lineare molto classica per un romanzo di questo genere: due persone si incontrano e si piacciono a vari livelli, alcune difficoltà li separano, ma in seguito si incontrano di nuovo e imparano ad amarsi davvero. L'amore trionfa, come è giusto che sia. Tuttavia tutta la prima parte del libro ripete di continuo praticamente le stesse cose: lei vorrebbe amarlo, lui pensa solo alla tragedia che c'è nel suo passato. Le situazioni cambiano (anche se non di molto) ma il concetto rimane quello, ripetuto ossessivamente ad ogni pagina. Lo stile di scrittura parimenti non mi ha soddisfatto, avendolo trovato confusionario ed essendo stata costretta in varie occasioni a tornare indietro per riprendere le fila di una narrazione che risulta purtroppo molto discontinua. I pov alternati, stile che mi piace tantissimo, vengono utilizzati in maniera strana, a volte per descrivere la medesima scena da punti di vista differenti ma cambiando dettagli e parti di dialogo di modo che non sempre risulta immediatamente evidente che la scena sia la stessa. La mia sensazione è che ci sia stato un lavoro di revisione del testo molto massiccio, ma che sia stato fatto in maniera poco approfondita, ad esempio togliendo dettagli da una determinata scena - o anche una scena intera - ma dimenticando di eliminare anche i riferimenti a quella scena nel proseguimento della trama, di modo che certi particolari spuntano fuori senza preavviso e senza apparente motivo magari dieci o venti pagine più avanti.
La psicologia dei personaggi non risulta particolarmente approfondita, fatta eccezione per il rifiuto dei sentimenti del protagonista maschile che al contrario è ripetuto in continuazione; la protagonista femminile dà la sensazione di essere piuttosto infantile, esternando preoccupazioni e timori che normalmente nella "vita vera" si superano mediamente tra i 16 anni e la maggiore età.
Malgrado la grammatica piuttosto corretta e la totale assenza di refusi, quest'opera mi ha lasciato con la sensazione di un lavoro affrettato, poco meticoloso e privo dei necessari approfondimenti.
Tuttavia, se interpreto bene quel che leggo in internet, si tratta di un'opera prima e perciò niente drammi!!! Esortiamo assolutamente l'autrice a non scoraggiarsi e a proseguire nella sua strada senza perdersi d'animo. Questa recensione non è certamente una critica priva di costrutto ne' tantomeno uno sgarbo dettato dal desiderio di "distruggere"! Speriamo anzi che possa essere di sprono e d'aiuto perché la prossima volta l'autrice possa esprimere appieno il proprio talento.

Voto finale, due nuvolette.

Alla prossima, la vostra
Liz Bennet










Vi segnaliamo una prossima pubblicazione in casa DRI



Il prossimo 8 aprile sarà pubblicato il nuovo titolo della DRI Editore, Corrispondenza Imperfetta (Historical Romance) di Laura Nottari, che dal prossimo 4 aprile sarà disponibile in preorder al prezzo scontato di 1,99 euro. 











Titolo: "Corrispondenza Imperfetta"
Autore: Laura Nottari
Editore: Dri Editore
Genere: Regency
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 12.99
Lancio: ufficiale8 aprile (pre-order 4 aprile)



“A proposito” disse Esmond accostandosi al suo fianco “gradirei incontrarvi di nuovo, insieme a vostra sorella. Stavolta senza Shakespeare di mezzo.”
Sinossi: 
Sidmouth, Devonshire estate 1828
Venti anni di differenza, ceti sociali così diversi da far sembrare impossibile e inopportuno il sentimento che la giovane Edith Ellis proverà per lord Esmond, conte di Rovington. Una passione accesa dal primo incontro di sguardi e alimentata da una risonanza, un accordo che nessuno dei due, nonostante tutto, può negare di udire. 
Se nemmeno i reciproci passati legati a doppio filo, gli errori, le imperfezioni e un’impossibile redenzione riescono a dividere due anime destinate a divenire una, cos’altro potrebbe mai impedir loro di rimanere unite?
Lontano da Londra, dai rigidi fili del ton, tra le scogliere, il mare e la natura del Devonshire, il maniero di Greyville è pronto ad accogliere i suoi ospiti.
L'autrice:
Dopo aver dimostrato abilità di penna nel districarsi tra i salti temporali con Away, Laura si cimenta, dopo nostra richiesta in un Regency. E anche qui riesce a creare dei personaggi indimenticabili.
Pensiamo questa sia l’ambientazione ideale per esaltare la sua non tanto sopita vena ironica e divertente.
A voi il giudizio!


Lo desiderava. L'aveva ammesso a se stessa alle prime luci dell'alba, mentre raccoglieva i capelli in una treccia prima di avvolgerli sulla nuca. Lei, Edith Ellis, desiderava il conte di Rovington. Amava la sua presenza, sapere che era nella stessa casa non le bastava più: lo voleva accanto, lo voleva nella sua stanza. Moriva dalla voglia di parlargli, di rimanere ancora sola con lui e di sentire il suo profumo, fatto di verde di colonia e ambrato del whisky. Desiderava toccarlo, abbracciarlo, slacciargli il fazzoletto e nascondere il viso nell'incavo del collo per inspirare a fondo ogni sfumatura. Avrebbe voluto morderlo, saziarsi della fame che sentiva pulsarle dentro da sempre, dal primo momento in cui aveva posato gli occhi nei suoi.
Esmond aveva scosso acque tenute a briglia stretta, aveva sbilanciato una calma stoica costruita in anni di imposizioni e abnegazioni. Lui era la mano che, con un solo gesto, aveva sfilato la chiave di volta che teneva in piedi la sua cattedrale, la sua fortezza, facendola crollare di colpo. E ora Edith era lì, in mezzo a uno sconvolgente disastro emotivo, ammirava ciò che era rimasto di se stessa... e semplicemente non le importava più nulla. Non avrebbe rimesso neanche un mattone a posto.
Una tabula rasa di cui era innamorata.




L'importanza di certi accadimenti si avverte ancor prima di averli vissuti. L'universo, coinvolto in qualche incomprensibile gioco con la mente umana, talvolta le bisbiglia di prestare attenzione, che quanto staper accadere è unico, raro, e vale la pena viverlo a pieno. E fu proprio grazie a questa fortuita circostanza, all'impeccabile comunicazione tra mente e destino, che Edith capì che quel momento sarebbe rimasto impresso dentro di lei per tutta la vita.
Così i suoi occhi registrarono ogni movimento, dettaglio e particolare dello sconosciuto, in piedi davanti a lei.





“Quanti anni avete?” le domandò a metà dell'opera.
“Perché vi interessa?” aggiunse che aveva anche una voce fastidiosamente bassa.
“Curiosità” rispose lui, “non sono abile a tirare a indovinare.”
“Ventitré anni, mia sorella sedici. State fermo.”
“Giusto” commentò con un sorriso “la festa è di vostro gradimento?”
“Lo era fino a poco tempo fa, ma temo che il mio umore sia stato compromesso.”
“Frettolosa conclusione, le danze si protrarranno fino all'alba.”
“Danzare non mi interessa.”
“Abbiamo qualcosa in comune. Nessuno vi ha invitato a farlo? Vostro marito?”
“Non sono maritata, e riguardo agli inviti penso non sia argomento che vi riguardi,” strinse il nodo, sistemò nel panciotto i lembi stringhe e indietreggiò subito di un paio di passi. “D'altro canto non si danza mai con chi è di nostro interesse.”
“Tutti sostengono il contrario, ma in effetti devo darvi ragione” le disse recuperando la giacca dalla sedia e infilandola, poi sistemò alla buona i capelli e recuperò il bastone. “Preferisco ascoltarla la musica e beh... si intuisce che con sono granché con i volteggi.” Sorrise dando un colpetto alla gamba destra, il cui ginocchio rigido sembrava il colpevole dell’incedere zoppo. “Grazie della cortesia signorina Ellis, vi sono debitore.”
“È solo un nodo” minimizzò lei “e sono ancora furente.”
“Quanta acredine, che fastidioso spreco di energie” osservò recuperando delle caramelle dalla coppa. “Una in segno in riconciliazione?” gliela porse ma lei la rifiutò seccata. “Inteso” si arrese mangiandone una da solo, “alloha fi auguvo una uonha ferata, fperando di non haverla vovinata.” Sorrise, chinò il capo e uscì dalla stanza.



Ammirò l'infrangersi delle onde contro l'alto muro di scogli, ne ascoltò il ruggito mescolato al fragore del vento, che quel giorno spirava forte, scompigliando l'erba. Quando faceva capolino tra i nuvoloni bianchi, il sole batteva caldo sulla pelle e accecante sugliocchi. Le macchie scure dei gabbiani  volteggiavano nell'abisso tra il grigio oceano e la terra, beffandosi con versi ripetuti della forza della natura. In lontananza il paese di Sidmouth giaceva nascosto nel golfo, e da quella distanza appariva come una macchiolina indistinta, sfocata da vento e sole.





Il terzo pensiero, paurosamente emotivo e fisico, concordava invece a pieni voti con colui che lo stava formulando: Esmond quella tortura bionda l'avrebbe volentieri sciolta dalle costrizioni di stringhe e forcine, avrebbe lasciato i capelli liberi di scivolare sulle sottostanti spalle, bianche come latte, riempiendosi gli occhi dei loro riflessi. Solo dopo avrebbe insinuato le dita tra quelle onde color grano, beandosi della morbidezza, avrebbe toccato, e tanto, accarezzato, stretto e reclamato. Avrebbe attirato a sé quelle labbra color lampone e Dio santissimo le avrebbe leccate e morse fino a...



Finì di girarsi e lui era lì, poco più in alto e a qualche metro di distanza, rischiarato dalla luce della camera. Ancor prima che gli occhi di Edith registrassero ogni singolo dettaglio, lei si sciolse in un perso sorriso.
Eccolo l'uomo che amava: in maniche di camicia e pantaloni, senza fronzoli né fazzoletti da sciogliere, scalzo e spettinato. Ancor più bello di come lo ricordasse, imperfetto e desiderabile peggio che mai. Con meno abiti addosso Esmond era la sua tentazione in carne ed ossa, senza di essi, non osava neanche immaginare che effetto le avrebbe fatto.
“Milord,” mormorò abbassando il capo.
Lui non rispose ma alzò la mano destra e con essa la lettera della contessa, e l'espressione ammaliata di Edith mutò subito in seria apprensione.
“Signorina” esordì sventolando la missiva, “avete idea di quanto ci metta a chinarmi per raccogliere qualcosa in terra?”






Poteva porla quella beneamata domanda?
Certo, era un divorziato, quindi scapolo.
Avrebbe sopportato lo sconvolgimento esistenziale che ne sarebbe seguito? La contaminazione di spazi e i doveri che ne avrebbe reclamato?
Sì, specialmente contaminare il proprio letto, divano, tappeto, tavolo, poltrone... quello sarebbe stato il lato migliore dell’accordo. Una contaminazione senza confini né orari, in barba ai suoi quarantaquattro anni di età e al ginocchio zoppo.
Avrebbe dovutoporla quella domanda?
Domanda sbagliata Esmond: riformulare.
Era davvero l'uomo migliore al quale Edith poteva aspirare?
No. Un secco, deciso no.
Risposta, conte?
Era l'uomo dal quale avrebbe dovuto fuggire. L’uomo che, sebbene ne fosse ignara, le aveva rovinato la vita.

Recensione in anteprima di Partita Doppia di Bianca Ferrari

Partecipiamo con molto piacere a questa splendida iniziativa incentrata a farvi conoscere questa autrice.
Serie: DOUBLE TROUBLE SERIES #1 (dilogia)

Il secondo della serie è previsto per giugno 2019

Autore: Bianca Ferrari
Casa editrice: LesFlâneurs Edizioni 
Collana: Pigalle 
Genere: contemporary romance 
Pagine: 390
Prezzo digitale € 2,99
Presso cartaceo € 15,00











TRAMA:
Cinnamon Miller ha portato con sé a Chicago un'educazione severa, una solida morale e il desiderio di trovare lavoro per contribuire all’economia della famiglia che ha lasciato a Wildrose.
Ma la grande città può fare paura se hai solo vent’anni e nessuna esperienza del mondo. Se per tutta la vita hai solo sognato l’amore, leggendolo sui libri, e non sai quanto possa fare male.
I fratelli Cavendish, invece, Chicago vorrebbero possederla. Dall’alto del loro attico, si affacciano sulle luci della città che stanno pian piano conquistando.
Caleb vive la vita un giorno alla volta, una donna ogni notte, nessun legame. L’unica persona per la quale darebbe la vita è suo fratello Abel, che sogna di viaggiare zaino in spalla e chitarra in mano. Ma che rimane. Perché è l’unico capace di mantenere l’equilibrio di Caleb e di impedirgli di ripiombare nel baratro.
Un colloquio di lavoro, una scommessa, la caccia di una preda facile.
Un triangolo iniziato per gioco, senza pensare che alla fine ci sarà un solo vincitore. Ma chi arriva ultimo, stavolta, potrebbe perdere qualcosa in più che del puro e semplice sesso.
Due fratelli e una sola… Partita Doppia.



"È ciò che ti sbrana a farti sentire vivo. Ecco perché non esiste favola senza lupo."




BIOGRAFIA:
Bianca Ferrari nasce a Torino nel 1980, ma per animo nomade e amore per la recitazione, dopo la laurea in Storia del Teatro, si trasferisce prima a Bologna, dove si diploma in arte circense alla Galante Garrone, poi a Milano, dove ottiene il diploma di attrice professionista all’Accademia dei Filodrammatici. Dopo anni passati in tournée, si stabilisce in Lombardia e abbandona il palcoscenico per dedicarsi alla famiglia.
Ama dire che scrive per soddisfare due passioni; quella per la recitazione, perché raccontare storie le permette di mettere in scena numerosi ruoli, e quella per la lettura, perché scopre ciò che succede nei suoi romanzi mentre li scrive.
A dicembre 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, Senza smettere mai, in versione self.
Partita Doppia è il primo capitolo della sua dilogia “Double Trouble Series”.



Copia digitale ceduta dall’autrice in cambio di una recensione onesta e obiettiva.
La mia opinione:

È la storia di Cinnamon, giovane campagnola, sprovveduta, morigerata e illibata, alle prese con due fratelli, Caleb e Abel Cavendish. 
Per quanto sono belli e affascinanti essi sono arroganti, ricchi e dai gusti molto promiscui. Inutile dire che, come in tutti romance che si rispettino, essi resteranno talmente impressionati da Cinnamon fin dal primo incontro-scontro tanto da arrivare a scommettere fra di loro su chi se la porterà a letto per primo (un altro step classico del genere romance).
Da principio, quando ho letto la trama, ho pensato che avrei letto di un triangolo torbido e molto focoso. 
Qualcosa di molto scottante insomma. Mi sbagliavo. Non ci sono scene hot, non c'è assolutamente niente che possa richiamare anche solo minimamente ad una scena erotica. Il triangolo c'è, ma viene trattato con sobrietà e con mano gentile. L'autrice ci conduce per mano raccontandoci con delicatezza la nascita di questo amore fra i due protagonisti, ci ha fatto conoscere degli aspetti insoliti che possono intercorrere nel triangolo quando due dei protagonisti sono legati da un legame profondo di parentela. La Ferrari è stata molto sensibile descrivendo la varie fasi della conoscenza fra i tre protagonisti. 
Non conosco questa autrice ed è stata per me una vera rivelazione quindi leggere per la prima volta  qualcosa di suo. 
La storia si prospetta molto  stuzzicante ma parte lenta, manca in alcuni tratti di nerbo, non si avverte alcun coinvolgimento, leggere i dialoghi mentali che la protagonista crea mentalmente con i suoi familiari è stato per me come leggere la lista della spesa, mi è mancato il pathos necessario in molte scene. 
La narrazione è lineare e non presenta buchi narrativi. La prosa dell’autrice è molto semplice e scorrevole. Avrei preferito un maggior approfondimento dei personaggi che, comunque, grazie alla sensibilità dell’autrice hanno un buon sviluppo emotivo. 
Però non mi ha coinvolta emotivamente.
La protagonista mi è stata quasi antipatica per circa i tre quarti del libro. 

Meno male che la stessa autrice, parlando di lei, fa dire ad uno dei personaggi che sembra si compiaccia della sua castità e morigeratezza quasi a ergersi ad un gradino superiore agli altri. 
Ecco, ho apprezzato molto questo pensiero! 
Il libro presenta un ottimo editing e nel contesto si avverte la cura e l’amore per i dettagli. 
La storia nel contesto, anche se all’inizio mi aspettavo che prendesse una piega diversa, mi è piaciuta ed è stata strutturata molto bene. 
Peccato per il finale perché mi aspettavo un finale conclusivo. Mi toccherà aspettare chissà quanto per leggere il secondo!
Comunque, tutto sommato, ve lo consiglio perché si tratta di una storia molto delicata e trattata con una certa grazia e classe dall’autrice. Mi complimento ancora questa CE per l’ottimo lavoro svolto: è la prima volta che leggo un libro di una Casa Editrice senza incorrere in almeno un refuso.

Do quindi ☁☁☁☁ 
Minerva




mercoledì 3 aprile 2019

Vi segnaliamo oggi un noir psicologico di Ferdinando Salamino





Un noir psicologico che accompagna il lettore al confine tra bene 

e male, vendetta e perdono, sanità mentale e follia. 


Se nessuno può essere assolto, ha davvero senso condannare?
 







IL KAMIKAZE DI CELLOPHANE

di


Ferdinando Salamino

Trama
Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in un killer implacabile?
Cresciuto all’ombra di un padre violento, umiliato dai compagni di scuola e rinchiuso per quasi tre anni in un ospedale psichiatrico, Michele Sabella è sopravvissuto aggrappandosi all’amore per Elena, una paziente anoressica conosciuta in istituto.
Quando Elena tenta il suicidio, Michele decide di dare la caccia al carnefice silenzioso che la sta spingendo oltre la soglia della follia.
Per farlo, dovrà liberare i propri “demoni di cellophane” e abbandonarsi alla violenza dalla quale era sempre fuggito.






Estratto
Per quelli come me arriva sempre il giorno. Quello in cui uccidi o ti fai ammazzare, o entrambe le cose.Perché alla fine è tutta una questione di impulsi, capite?Di impulsi e di controllo.Prendete due bambini in una sera d’estate, una di quelle dove l’aria è una colata di pece sulla pelle e l’unico rumore è lo sfrigolio degli insetti giustiziati dalle zanzariere elettriche. Due bambini come tanti, sui sette anni, vestiti con una canottiera a righe orizzontali e un paio di pantaloncini di spugna. Due bambini punti da un pappataci nella canicola di agosto. Immaginateli piagnucolare per il prurito, correre dalla mamma, sedersi sulle sue ginocchia. Pensate a questa mamma che sorride, estrae la pomata dalla borsa di vimini e la spalma con cura sul braccino. “Non grattarti, tesoro. Tra due minuti passa”. Bacio sulla fronte. Carezza sulla testa. Il bambino numero 1 getta un’occhiata al braccio. Gli prude da morire, ma non vuole disobbedire e dare una delusione alla mamma. Stringe i denti, chiude gli occhi. Comincia a pensare alla squadra del cuore, all’album delle figurine, al cartone animato preferito. Due minuti dopo, tre al massimo, non sente più fastidio. La pomata ha fatto effetto, come aveva promesso sua madre.Il bambino numero 2 non riesce a staccare gli occhi dal braccio. Cerca di pensare ad altro ma non ci riesce. Il prurito è un chiodo arrugginito piantato nella testa. Nessuno al mondo, a parte lui, può sapere quanto pruda quel piccolo punto rosso. Si gratta. Pianta le unghie sporche di sabbia nella pelle e le trascina avanti e indietro come un aratro, seminando sangue. Il prurito diventa bruciore, il bruciore si trasforma in capriccio, il capriccio genera la punizione.Questi due piccoli esseri umani non possono saperlo, ma i loro destini hanno svoltato per sempre in direzioni opposte. Il bambino 1 impara che c’è una soluzione per ogni cosa e ci sono persone che ne sanno più di te, desiderose di aiutarti; che con una strategia efficace e un po’ di sacrificio qualunque risultato è raggiungibile. Non avrà problemi a rispettare le gerarchie e fare gioco di squadra. Uno così lo vogliono tutti. Potete predirgli un futuro da architetto, medico, ingegnere. Il bambino 2 non tollera la frustrazione. Ha la pelle sottile e una mente che si lascia sopraffare dai sensi. Che destino può avere, questo squinternato? Delinquente, malato psichiatrico. Artista, magari. Uno di quelli che fanno un sacco di soldi, da morti. Impulsi e controllo. Base e altezza. L’area delle possibilità di un essere umano si misura in questo modo.Devo confessarvelo, se qualcosa prude io mi gratto. Sempre.Perché ve lo racconto?Perché sto per fare qualcosa di molto, molto impulsivo.Non avevo mai ucciso prima di stanotte e, se non stessi per morire io stesso, credo lo farei ancora, per la magia dell’istante conclusivo, quando capisci di aver esaurito i trucchi, bruciato l’ultima carta. Smetti di lottare e ti senti pervadere da una strana calma, a volte persino euforia. Ti spegni in un fiorire di luci abbaglianti, cori di angeli e persone amate che chiamano il tuo nome e tendono la mano. Non c’è niente di mistico, sapete? Niente di spirituale. Il cervello realizza che non c’è più nulla da fare e produce beta-endorfine per prepararti alla resa. Muori annegato nelle tue stesse droghe, convinto che tutto andrà per il meglio, mentre la verità è che andrà e basta.Allucinazioni misericordiose, inganni neurochimici.Ce ne andiamo con le palpebre socchiuse e una parola di perdono sulle labbra, per fare bella figura in quel Paradiso dove crediamo di essere attesi; oppure guardando il cielo, per portare con noi la bellezza del mondo. Accettiamo di essere vittime e lasciamo questo mondo con occhi languidi, acquosi.Quasi tutti noi.L’uomo di fronte a me appartiene a una razza diversa. Quelli come lui non si arrendono, non cercano la pace, né la concedono.Diventano fantasmi, pronti a perseguitarti per sempre.Lo capisco da come mi fissa, immobile, l’odio distillato nelle iridi. Le storie di spettri e case infestate nascono da occhi come i suoi.Se lo sguardo terminale di un uomo è il codice a barre che lo identifica nel supermercato dell’esistenza, lui e io apparteniamo allo stesso scaffale. Siamo entrambi troppo corrotti, sporchi e frantumati per sperare in qualche amnistia, nell’aldilà. L’unica differenza, tra noi, è che io sono il tizio con il rasoio in mano, lui quello con lo straccio in bocca e il nastro da imballaggio attorno ai polsi e alle caviglie. Ammetterete che non si tratta di un dettaglio trascurabile. Sono certo che in questo momento stia maledicendo la propria passione per le cose antiche, come il letto su cui è sdraiato. Una maestosa, indistruttibile struttura in ottone, esaltata dagli alti e pesanti pomelli disposti sui quattro angoli, ai quali l’ho legato. Le cose che possediamo, alla fine, ci possiedono, lo sentite dire spesso, vero? Nel suo caso è solo un po’ più letterale. Sono tentato di spiegarglielo, ma mi pare indelicato, considerate le circostanze.Pratico un’altra incisione, appena sotto il capezzolo sinistro, e resto a osservare quasi ipnotizzato il brillio scuro del sangue nella penombra della stanza. L’urlo del prigioniero si estingue nella stoffa umida che gli ho ficcato in gola, ma gli occhi mi fissano ancora, senza tregua. Quando la polizia ci troverà, accatastati uno sull’altro in una pozza di sangue, il contenuto di questa notte verrà catalogato come omicidio senza movente, il classico gesto di un tipo 2 che non ha saputo contenere i propri istinti.Non credeteci. Niente è senza movente. Si tratta solo di guardare abbastanza lontano, scavare abbastanza a fondo.Se avrete la pazienza di farlo, vi accorgerete che non vi era altra strada, per nessuno di noi, se non quella che ci ha condotti fino qui.





lunedì 1 aprile 2019

Vogliamo segnalarvi il secondo capitolo de L'albero delle fiamme gemelle di Samantha Lombardi



TITOLO: L’albero delle Fiamme Gemelle vol.2
SERIE: Twin Flames Series 
DATA DI PUBBLICAZIONE ebook: 26 Gennaio 2019
AUTORE: Samantha Lombardi 
EDITORE: self publishing 
GENERE: fantasy/erotic romance
NUMERO DI PAGINE: 480
PREZZO: Ebook € 2,99 (gratis su KU) CARTACEO: € 16  









Sinossi: 

Arrivate su Idirion, Desirée, Rachel e Annika hanno capito che l’amore che ti fa bruciare l’anima, quell’amore che ti sconvolge l’esistenza con un semplice sguardo, esiste davvero. Dopo un inizio inaspettato, e dopo aver superato le iniziali diffidenze, Elyan, Tristan e Hildebrand continuano a conoscere sempre di più le tre ragazze, che ormai hanno riconosciuto come le proprie Fiamme Gemelle. Le coppie vivono serene quell’amore passionale che Pelthya e Leros gli hanno donato, ignari della trappola che incombe su di loro. Uno sconcertante tradimento offuscherà la loro felicità e metterà a dura prova il loro legame. Riusciranno a salvare le vite di coloro che amano e l’intero Ordine dei Ridirí Crann Lasair? Passione. Dolore. Risentimento. Quale sarà il sentimento che prevarrà nei loro cuori? Si può vivere senza una parte di sé stessi? Ancora una volta le loro vite sono destinate a cambiare. In un modo o nell’altro.








Cover Reveal di Note d'amore di Susy Tomasiello


Oggi sveliamo la cover del nuovo romanzo di Susy Tomasiello ambientato nella magica Maiori





Autrice: Susy Tomasiello
Editore: Self  Publishing
Genere: Romance Contemporaneo
Data di Pubblicazione 5 Aprile 2019
Formato ebook 1,44
Formato Cartaceo 10,15
Disponibile Gratis per chi ha Kindle Unlimited
Disponibile in pre order


Trama

Quest'estate Thomas ha deciso che sarà indimenticabile per suo figlio John. Sceglie una meta lontana perché sa che così potrà avere pace e tranquillità almeno per un mese.Laura è a Maiori perché sta attraversando un periodo difficile e desidera soltanto rilassarsi.Due anime sole che intrecciano le loro vite quasi per caso. Due persone che capiranno quanto la vita che credevano decisa, può subire una scossa enorme se s'incontra la persona giusta.Se Thomas è coinvolto dalla sua dolcezza, Laura trova in lui quello che ha sempre desiderato in un uomo. Potrebbe sembrare tutto perfetto se Thomas non cercasse di tenerla lontana.Cerca di nascondere i suoi segreti perché sa che una volta scoperta la verità, niente sarà più lo stesso. Il cuore però, è capace di seguire anche le strade più difficili pur di arrivare alla meta. E poi Thomas non ha tenuto conto della caparbietà di Laura, né dell'importanza di una semplice canzone...



Lui credeva di conoscere il suo futuro.
Lei sapeva come sarebbe andato il suo futuro.
Una canzone e un'estate al mare cambiò tutto.