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giovedì 15 marzo 2018

Via dell’Arcobaleno 67, Interno 6 di Paola Fratnik *Anteprima*

Buona sera lettori, 
oggi vi vogliamo presentare in anteprima il nuovo romanzo rosa di Paola Fratnik. Via dell’Arcobaleno 67, Interno 6 riprende alcuni personaggi accennati in Interno 7, primo capitolo della serie. 

Paola Fratnik si racconta...
Sono approdata a Roma dopo aver vissuto in Sicilia, a Parigi e San Pietroburgo. Curiosa di tutte le forme di arte, anche quelle innovative ed alternative.  Amante dell’Interior Design, Feng-Shui, cucina passiva (non tocco i fornelli se non costretta, mangio solamente) e arte Sacra. Nutro grande interesse per i noir e i classici del cinema. Sempre in stato di work in progress e alla ricerca di attività stimolanti, possibilmente sedentarie. Amo scrivere perché fa bene al cuore di chi crea e a quello di chi legge. Pigra inside. Apolide part-time. Romantica cronica.
Titolo: Via dell’Arcobaleno 67, Interno 6

Autrice: Paola Fratnik

Genere: Romanzo rosa, narrativa contemporanea

Uscita: 17 marzo 

Prezzo Ebook: Eur 2,99 0,99 nel mese di uscita

Prezzo Cartaceo: Eur 10 €  (cartaceo)

Editore: PubMe
Serie: Via dell’Arcobaleno 67

Trama: Continuano, con Via dell’Arcobaleno Interno 6, le vicende che hanno entusiasmato i Lettori nel precedente capitolo, quello dell’Interno 7.
       Personaggi ai quali si era appena accennato, prendono corpo, diventando i nuovi protagonisti.
     Una bambina dolce scruta, con i suoi occhi attenti, le persone che conosce e che incontra.
Poi confida le sue esperienze al ritrovato amico, un diario della sua infanzia.
Forse le sue interpretazioni, a volte, sono troppo infantili, ma la tragedia che subisce, le permette di mettere a fuoco la cruda realtà adattandola alle sue necessità di sopravvivenza emotiva.
      La sua solitudine verrà squarciata da un nuovo e tenero incontro, che rappresenterà, forse, un’ancora di salvezza alla quale aggrapparsi o con la quale perdersi in maniera definitiva.
     Ulteriori figure, dalle più ingenue alle più censurabili, si affacciano dalle pagine, tenendo vigile l’attenzione sul loro percorso.
    Drammi e colpi di scena, continuano ulteriormente a stupire 
il Lettore in un vorticoso rincorrersi di avvenimenti inaspettati.
    Il destino di Leo, personaggio amatissimo da tutti i Lettori, è tuttora misterioso e la sua vita scorre ancora sul filo del rasoio.

Guarda il booktrailer

I libri di Paola: 
  • Via dell’Arcobaleno 67, Interno 7
  • Arcana Major: Il Ciclo Nero
In uscita:



  • Via dell’Arcobaleno 67, Interno 2
  • Via Dell’Arcobaleno 67, Interno 5
  • I Racconti di Mrs. Bride
Contatti
 Instagram: Paola Fratnik
Twitter: Paola Fratnik

giovedì 25 maggio 2017

Il profumo dei fiori di ciliegio
Chiara Trabalza

Buongiorno cari lettori,
la nostra recensionista Josephine March ci espone la sua opinione su Il profumo dei fiori di ciliegio di Chiara Trabalza.

Autrice: Chiara Trabalza vive a Roma, dove è nata e cresciuta. Laureata in Psicologia, mamma di due bambine, è una scrittrice accanita, di formazione classica. Ha una passione sfrenata per la fotografia, i gatti e il mare. Ama leggere e viaggiare, adora la pizza e i dolci. È autrice di tre romanzi. Nel 2014 esce il suo romanzo d'esordio "Il volo delle lanterne" pubblicato da Eden Editori. Nel 2015 pubblica "Il mio imprevisto più dolce" con la casa editrice Lettere Animate. Nel 2016 esce "Lieve come la neve", edito sempre da Lettere Animate. I libri dell'autrice sono disponibili in tutti gli store, sia in ebook che in formato cartaceo.

Trama: Alice ha trent'anni, meravigliosi occhi verdi pieni di segreti e un passato doloroso che le ha lasciato molte cicatrici. Quando il dolore diventa troppo grande da sopportare, scappa via dalla sua casa e dalla sua vita, per rifugiarsi nella piccola Positano, dove vive sua nonna. E qui, dove l'aria è intrisa del profumo dei glicini e dei limoni e dove il mare parla al suo animo inquieto, Alice incontra Luca, un uomo schivo e solitario che sembra volerla evitare e tenere alla larga. Ma anche Luca nasconde un segreto doloroso, perseguitato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di affrontare, ha chiuso le porte delle sue emozioni, per proteggersi da ferite nascoste che ancora sanguinano. Solo Alice riesce a toccargli il cuore. Quando lui la guarda incontra gli occhi più belli che abbia mai visto in tutta la sua vita, occhi profondi che sembrano capaci di capire i suoi tormenti. Occhi in grado di farlo innamorare. 
Ma, per ricominciare ad amare, Luca e Alice dovranno affrontare le loro paure, lasciarsi il passato alle spalle e imparare a guardare di nuovo l'amore negli occhi, prima di rischiare di perdersi. Una storia di dolore e speranza, di ferite e promesse, di fragilità e forza, di sofferenza e rinascita. Una storia d'amore romantica, dolce e intensa. Perché anche dalle cicatrici possono nascere un paio di ali per ricominciare a volare.  
Bisogna attraversare la tempesta per tornare a vedere le stelle.
Qualche volta succede che, per quanto due anime cercano di sfuggirsi e di restare a distanza, se è scritto che devono stare insieme alla fine si incontreranno inevitabilmente. Non si può lottare troppo a lungo contro la naturale forza dell'attrazione. Non si può resistere per troppo tempo al richiamo del cuore.

Recensione: È la storia dell'incontro fra due persone che stanno vivendo un lutto doloroso, ognuno cercando, a modo suo, di sopravvivere al dolore della perdita, dell'abbandono.
Alice, trentenne bolognese dai capelli rossi e riccioluti e dotata di magnifici occhi verdi, si rifugia a Positano in casa di sua nonna, dove ha trascorso tante vacanze felici da bambina.
Qui conosce Luca, il barista cupo e taciturno, all'apparenza scorbutico, anch'egli sta sopravvivendo al dolore di un abbandono... Alice cerca di celebrare la vita facendo tutte le cose segnate nella lista, Luca, invece, si è trasformato in un una specie di misantropo perché si è ripiegato sempre più in sé stesso, per questo motivo Alice pensa bene di tenersene alla larga...



A Positano Alice reca con sé, oltre ai tristi eventi mai superati, una lista di cose da fare una volta diventate adulte, che aveva compilato insieme a sua sorella Gaia.
Ed é galeotta questa lista se queste due persone, all'apparenza così diverse finiscono per diventare amici, sostenendosi reciprocamente nel loro dolore.


Due lutti che s'incontrano quindi, due persone infelici, due esseri sensibili che s'innamorano loro malgrado cercando di condividere, non sempre riuscendoci, il proprio lutto con l'altro. 
È una storia di dolore e rinascita descritta con prosa molto semplice, in alcuni punti l'ho trovata piena di sinonimi e di concetti ripetuti, quasi che l'autrice stessa abbia fatto fatica a scegliere uno fra i tanti... non ho trovato molto pathos, la narrazione stessa si trascina in un ritmo poco incisivo in cui ho fatto davvero fatica a non perdere la concentrazione, manca tutta la scenografia. Mi aspettavo che l'autrice descrivesse di più la mia Positano (sono proprio nata lì) che invece viene declassata al ruolo di location banale... la spiaggia (che è un lembo molto piccolo di detriti ghiaiosi). 



Non descrive le vie del paese vecchio che sono un continuo sali e scendi di gradini... non mi ha fatto vivere l'atmosfera del luogo... peccato perché la storia nel complesso mi è piaciuta molto. Il cameo della nonna, io da napoletana, me lo sarei giocato in un altro modo inserendoci quella veracità che sento mancare in tutto il racconto. Non mi ha emozionata molto, mi dispiace, perché la storia possiede quel potenziale che se sviluppato in maniera giusta avrebbe meritato di più. 

Do a quest'opera una valutazione di tre nuvolette e mezzo, ma non è una bocciatura Chiara, anzi, da te mi aspetto grandi cose.
Invito le lettrici a leggere questa storia delicata e romantica, che io non ho apprezzato appieno forse proprio perché mi aspettavo qualcosa in più. Vorrei un confronto con le lettrici su questa storia e sui suoi personaggi in modo da ricredermi.

Voto:



mercoledì 10 maggio 2017

La finestra di Polentonia
Riccardo Pozzi

Buona sera cari lettori,
oggi Marilù ci parla di La finestra di Polentonia, romanzo di Riccardo Pozzi

Trama: Secondo dopoguerra. Cesare Controvoglia ha aperto una piccola attività artigianale, una bottega nella quale, assieme al figlio Arrigo, ripara biciclette. La famiglia Controvoglia vive nella terra di Polentonia, immaginaria regione padana fatta di zappatori e zanzare. La storia familiare dei protagonisti si snoda parallela a quella sociale: negli anni del boom economico, Cesare e Arrigo allargano l’attività e cominciano a produrre biciclette. Riusciranno a farsi un nome, grazie alla creatività, alla passione e alla competenza che contraddistinguono il loro lavoro. Gli anni trascorrono, passano i decenni, si susseguono le generazioni, a livello globale e locale cambiano le abitudini, la mentalità, i princìpi. Non mancano nemmeno le occasioni, per chi ben conosce la povertà, di avere un riscatto e migliorare il proprio stato: ma a quale prezzo e con quali conseguenze? La finestra di Polentonia ci regala un appassionante viaggio tra usi e tradizioni, miglioramenti e sogni, compromessi e corruzioni. Forti e significativi sono i messaggi che sostengono questa storia emozionante e avvincente: la memoria del passato e valori come lealtà e onestà, che in certe persone sono radicati saldamente e che in altre non albergano affatto… Il tessuto organico della grande pianura cambiò di stato e ad ogni cambiamento perse qualcosa. Come la pallina che rimbalzando non riesce mai a tornare al punto da cui è partita, e ad ogni rimbalzo arriva a punti sempre più bassi.

Recensione: Appena visto il titolo di questo libro ho pensato a una lettura, non dico comica, ma almeno un po' divertente e rilassante. Tutt'altro. Si legge velocemente perché le storie diverse che racconta ti coinvolgono come se le vivessi in prima persona:

E' la storia di una terra mangiata viva in quattro generazioni, selezionate per ubbidire, condizionate per non protestare, indottrinate vero e capitalismo finto, statalismo clientelare e liberismo oligarchico, per auto censurarsi, lavorare ed eseguire, schiacciate tra comunismo una storia vecchia e nuova, unica e solitaria, sulla carne di milioni mediterraneo e Nord Europa, Oriente e Occidente. Carlo racconterà di persone e anche sulla propria.

Rendi tue quelle storie e sembra quasi che tu stesso sia nato in prossimità del Po. Ti commuovi alle piccole e grandi tragedie di questa gente semplice e forte. Riesci ad entrare in quella povertà che nessuno ricordava più e che alle ultime generazioni era stato risparmiato conoscerla.

Tra loro c’era anche Edvige, diventata nota perché la domenica, pur di mettere qualcosa nello stomaco, ripeteva l’eucarestia varie volte, rimettendosi in fila fino a che il prete se ne accorgeva e la rimandava ai banchi.

Con loro tante altre anime dimenticate, sconosciute, che non abitano nella cultura scritta, storie che non conoscono. Riscopri con fierezza di essere italiana, anche se non provieni da Polentonia. Nessuna luce, perché si comprenda anche solo un pezzo della loro vita.
E allora lo leggi tutto d'un fiato e poi lo rileggi di nuovo per paura di aver perso qualcosa.

Voto: