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sabato 21 novembre 2020



 The Coffee Series

Oggi è ufficialmente il giorno più brutto della mia vita. 
Mi sono svegliata cinque ore dopo una incauta notte di fuoco con l’uomo più sexy, arrogante e sfacciato che io abbia mai incontrato. E questo bastardo ha anche lasciato un biglietto: “Penso proprio che tu mi abbia mentito sul fatto di non avere tanta esperienza a letto. L’ho capito prima ancora di arrivare in camera. Non credo neanche alla balla sul fatto che di solito indossi lingerie di seta. I tuoi cassetti sono pieni di mutandoni di cotone. Firmato: l’uomo migliore con cui tu sia mai stata”. Come se non bastasse ho perso due clienti, che mi hanno mollato per il mio principale concorrente; la mia coinquilina ha rovinato con la candeggina il mio completo migliore; e il bar che frequento abitualmente è stato chiuso dall’ufficio di igiene. Ciononostante ero ancora al settimo cielo per la migliore chiusura di contratto della mia carriera. Stavo per far firmare il cliente più facoltoso nella storia dell’azienda per cui lavoro, e ottenere così l’incarico “impossibile”, quello che nessun addetto stampa è mai stato in grado di gestire. Ma alle quattro non mi sono trovata davanti un atleta, un personaggio televisivo, o una celebrità. Con il suo sorrisetto da schiaffi, ho visto varcare la soglia dell’ufficio la mia avventura di una notte, arrogante e sexy. Il mio nuovo cliente.



Ben trovato magnifico Mondo di Sognatrici e Sognatori, oggi sono qui per parlarvi del terzo libro, una novella in pratica, della The Coffee Series scaturito dalla brillante penna di Withney Gracia Williams. 
Ryan Dalton è il giovane CEO della sua stessa impresa, una società non meglio specificata che ha iniziato come start up quando egli era solo uno studente. Ora che è al potere si è trasformato in un pessimo elemento: sboccato, irriverente con i mass media, dedito alle feste e al sesso occasionale. Tutto questo ha fatto in modo che il suo consiglio di amministrazione lo costringa a fargli firmare un accordo di astensione dal sesso occasionale e dalle feste. 
Lui è un vero pasticcio sociale, un caso pietoso, una patata bollente che le varie agenzie di PR della città stanno tutte rifiutando.
Penelope Lauren, è una giovane ambiziosa ed è a capo di un'agenzia di PR molto piccola. Lei sta uscendo da una grossa delusione d'amore ed è in un periodo di stasi in quanto al sesso.
Due personalità molto diverse che hanno in comune solo una cosa: il bisogno di fare sesso.
Conosco quest'autrice per fama e spesso mi ha allietata con le sue storie spinte e i suoi personaggi maschili molto sfrontati e sboccati. 
Spesso le sue trame si dipanano secondo uno schema già noto a chi ha letto i suoi libri. I suoi personaggi maschili sono delle vere perle, dei piccoli cammei, in quanto alla stronzaggine che cerchiamo di soliti nei nostri eroi. Essi spiccano molto di più delle sue protagoniste. Stavolta però Withney mi ha molto delusa.
Mi aspettavo di ridere a crepapelle leggendo conversazioni bollenti fatte per email oppure per telefono e invece... mi ritrovo con un protagonista maschile senza alcuno spessore, che non risalta per niente  dalle pagina e che è stato descritto male e grossolanamente. 
Mentre leggevo mi ripetevo "ma dai, chi è quel CEO che se ne frega della sua società e si comporta in questo modo sapendo di danneggiarla?" 
Invece delle risate a crepapelle ho incontrato un personaggio da burla, quasi grottesco. Mancano i sentimenti: come possono i due protagonisti innamorarsi se parlano esclusivamente di lavoro e... scopano come due ricci? 
Ma anche lì, nelle descrizioni delle sue performances erotiche, non mi ha entusiasmato! 
Mi spiace non ritrovare alcun sentimento nelle righe scritte da Withney, questa novella mi è parsa molto raffazzonata, scritta quasi di fretta e per compiacere un editore pressante. Non si avverte alcuna emozione, non c'è alcun feeling tra i due protagonisti. Lui è stato descritto come un cretino completo che non si migliora in niente e si riscatta solamente andando a letto in maniera stabile con la protagonista. 
È un vero peccato perché c'era tanto potenziale in questa trama.
🌈🌈🌈

mercoledì 11 novembre 2020

Segnalazione nuova uscita Laura Vegliamore

Tanto varrebbe prendere un treno a caso...


Novembre

Laura Vegliamore

TITOLO: Novembre
AUTORE: Laura Vegliamore
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Narrativa contemporanea
FORMATO: Ebook (2,99 – 0,99 nel giorno d’uscita) - Cartaceo (15,90)

RELEASE DATE: 11.11.2020

DISPONIBILE SU AMAZON E IN TUTTE LE LIBRERIE

“Tanto varrebbe prendere un treno a caso.”

Un venerdì come tanti a Parigi, una stazione della metro, un treno soppresso, un incontro deciso dal destino. Adriano, ventiseienne romano, si è trasferito in Francia fuggendo da un senso di colpa divenuto insostenibile, lontano dalla ragazza con cui è cresciuto, dal padre e dal fratello gemello, riflesso distorto di se stesso che non riesce più a guardare negli occhi. E in quella stazione incontra Mathilde, bella e piena di vita, che gli propone un gioco: farsi trascinare dal caso, per vedere dove il destino li condurrà. In quel pomeriggio freddo di novembre, Adriano accetta di prendere per mano quella sconosciuta, per cambiare vita, lasciarsi tutto alle spalle, respirare di nuovo. Il viaggio di Mathilde e Adriano è un turbine di mistero, strade e canzoni, nel caos magico di una città meravigliosa, testimone di un sentimento che sembra nascere all’improvviso e travolgere ogni cosa. Solo che quello non è un venerdì come tanti a Parigi. È il 13 novembre 2015, e il destino sta per mostrare il suo volto più crudele.

L’AUTRICE
Laura Vegliamore 
è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Per Dri Editore ha pubblicato il romanzo storico Terraferma. Per Words Edizioni esordisce con il romanzo di narrativa contemporanea Novembre.

ESTRATTI



1. «Lo faresti?» gli chiese ancora, ignorando la domanda.

Adriano rispose al sorriso, ancora sbalordito e sorpreso, spogliandosi per un solo istante della rabbiosa frustrazione di quel momento.

Sarebbe mai stato in grado di prendere un treno a caso?

«Certo che sì» mentì. La ragazza annuì, fingendo una solennità inadatta e comica che vibrò appena nel petto di Adriano e sciolse quasi definitivamente il fastidio di quella situazione.

«Lo sapevo, hai la faccia di uno che prende treni a caso tutte le sere» sentenziò decisa.

Era più bassa di lui, di molto anche. Paffuta, con lunghi capelli rossi e grandi occhi castani. Emanava una strana forza, una sorta di vitalità nascosta che pareva uscire, lottare per arrivare fino a lui, fino a toccarlo. Gli ricordava qualcosa di conosciuto e al contempo sapeva di nuovo, di inaudito; e aveva voglia di parlarle, continuare a guardarla sorridere.

«Proprio così» le rispose, nel suo francese secco e stentato, ancora un po’ timoroso. L’espressione della ragazza si illuminò.

«Lo fai per lavoro?»

Quella sua sfrontatezza era semplice, adorabile. C’era un tremolio tiepido nella voce, qualcosa che colpì Adriano, lo infranse e lo riempì di una calma buona e insolita.

«Certo», rispose con serietà divertita, «sono un prenditore di treni a caso, dal lunedì al venerdì.»


2. «La prima volta che mi ha portata qui, mio nonno mi ha mi ha fatto chiudere gli occhi.»
Sfiorò le palpebre di Adriano con i polpastrelli e lo costrinse ad abbassarle.
«
Senti, mi disse, l’aria che arriva è quella smossa dai ventagli delle dame. Il rumore sono i tacchi dei cavalieri che

tengono il tempo. Le voci sono quelle dei cortigiani che cercano di ammaliare il re.»
Adriano avvertì un brivido lungo la spina dorsale. Lasciò che quella fantasia si prendesse un po’ della

sua coscienza e accettò di immergersi nel mondo di Mathilde.
Fu sorpreso di trovarci lo spazio per lui e ci scivolò piano, sempre più a suo agio. Sentì il peso dei

secoli, l’odore del marmo, l’eco delle voci dei cortigiani. Forse, da qualche parte, anche lo scalpiccio di cavalli lontani, in arrivo da terre remote. Si sorprese ad amare quel momento, amarlo davvero, fino ad averne la pelle d’oca.

«La musica è quella che il re non vuole interrompere, nemmeno dopo quattrocento anni.»
Lo abbracciò e cominciarono a muoversi lenti contro le note.
Non ballavano, né stavano fermi. Cadevano dentro al mondo, in mezzo al tempo. Trascinati dai sensi,

legati stretti nella penombra.
Vivi e infiniti. Solo per un istante.

3. «Era una storia finita, Adri, ha fatto bene... Solo, ecco, il tempismo non è stato dei migliori. L’università va male, non riesce a studiare, non trova nessun lavoro. Non è un bel periodo.»

Adriano calciò un sasso.
«Non è mai un bel periodo, Cla’.»
Si sentiva svuotato, spossato, come se gli avessero succhiato via l’energia dal sangue. Era pentito, non

avrebbe voluto chiedere niente, avrebbe voluto continuare a illudersi che stesse bene come voleva fargli credere.

«Lo so.»
Accelerò il passo senza rendersene conto. Claudia lo raggiunse, lo tirò per un braccio.
«Non c’entra niente il fatto che sei partito, Adri.»
Adriano si liberò dalla sua stretta, evitando di guardarla negli occhi.
«Se Leonardo sta male non è colpa tua.»
Sì, invece.
«Non so più come dirtelo, Adri.»
Non rispose, non disse più niente. Riprese a camminare, accelerando il passo, desiderando ancora di

non aver tirato fuori l’argomento. Era colpa sua, soltanto colpa sua.



4. Solo una cosa esisteva.
Immersa in un blu intermittente e spettrale, avvolta dal freddo immobile e spento.
Solo una cosa esisteva, si muoveva. Viveva.
Solo il sangue.
Sull’avambraccio, tra le pieghe dei jeans, sulla maglietta.
Insolito e ingombrante, fermo e umido. Era quello il fastidio che riusciva ad accettare, l’unica cosa

sopportabile. Non le sirene assordanti, non le urla e, assolutamente, non la morte. Solo l’ancestrale, quasi confortevole presenza del sangue addosso.

giovedì 5 novembre 2020

Review Party: Re di anime - L. A. Cotton

 





Titolo: Re di anime
Serie: Verona Legacy #2
Autore: L. A. Cotton
Editore: Queen Edizioni
Genere: Romanzo rosa / new adult
Ebook: 4,99  https://amzn.to/2TS8ETC
Cartaceo: 12,25   https://amzn.to/3mU7Aey






Trama:



Arianne Capizola sta vivendo una menzogna.
Arrabbiata. Abbandonata. Spaventata. Preferirebbe passare le sue giornate rinchiusa nella villa di suo padre, invece di stare con il ragazzo che ha rubato la sua innocenza: il suo fidanzato.
Niccolò Marchetti sta vivendo un incubo. Spezzato. Esiliato. Tradito. Farà di tutto pur di salvare la ragazza che ama, anche se questo significa dover pagare con la sua vita.
Mentre la verità che avvolge le loro famiglie inizia a rivelarsi, tutto quello che credono di sapere inizierà a vacillare. Ma Nicco farà qualsiasi cosa per proteggere la ragazza che gli ha insegnato ad amare, e lei rischierà tutto per salvare il ragazzo che le ha rubato il cuore. Il tempo scorre, e nemici vecchi e nuovi si avvicinano.
Solo che, questa volta, il loro amore potrebbe non essere sufficiente a salvarli.







Recensione:



Carissimi Sognatori e adorate Sognatrici ben ritrovati. 
Il libro che ho letto e di cui parleremo oggi è il secondo volume della Verona Legacy scritto da L. A. Cotton e regalato al popolo di lettori italiani dalla Queen Edizioni che ringraziamo per averci concesso il piacere di ricevere la copia ARC del romanzo.
Essendo il secondo libro il rischio di spoiler è più che elevato, quindi se non avete ancora letto Principe di cuori, correte a farlo prima di proseguire con la lettura di questa recensione.
Il primo capitolo della serie ci aveva lasciato con un sacco di domande e con un finale per nulla felice ed è qui che ritroviamo i nostri due ragazzi, sommersi in un pantano di insicurezze, in perenne lotta con i dubbi e con una disperazione che vorrebbe sopraffarli.
Separati fisicamente, destinati a un futuro che non vogliono ma ancora tremendamente innamorati l'uno dell'altro.


Avevo stupidamente pensato che, se non avessi dato alcun potere a Scott, lui non avrebbe potuto farmi del male.
Mi sbagliavo.


La sofferenza dei due ragazzi si mescola agli affari delle loro famiglie, alcuni davvero incomprensibili, gli intrighi delle casate riescono a tenere alta la concentrazione del lettore per tutta la lettura del libro.
Con questo secondo libro la Cotton si è sbizzarrita regalando, in più di un'occasione, scene da torcere le viscere di noi poveri lettori. 
Piccolo consiglio: armatevi di Maalox quando vi appresterete a leggere questa storia.
Voglio spendere due parole per Scott Fascini, uno dei personaggi più odiosi e perversi mai incontrati, non che Roberto Capizola sia migliore.
L'autrice si è divertita parecchio nel costruire dei "cattivi" crudeli, diabolici e detestabili che però sono funzionali alla storia e, oserei dire, perfetti per far risplendere i due protagonisti principali come luminari in una notte buia.



Presto sarà tutto finito.

Ti amo più della mia stessa vita Arianne.



Arianne e Nicco sono l'esaltazione dell'amore vero e puro che spera e lotta anche quando c'è il mondo intero che tenta di soffocarlo.
Leggendo Re di anime vi troverete sommersi da un cataclisma di emozioni: passione, dolore, amore, paura, speranza... potreste sentirvi sopraffatti ma abbiate la costanza di andare oltre e leggere fino all'ultima parola, non ve ne pentirete.
L. A. Cotton ci regala l'ennesima splendida storia d'amore che sarà davvero impossibile da dimenticare.

Un bacio e alla prossima lettura.


🌈🌈🌈🌈



mercoledì 4 novembre 2020

Review Party: Incubi - Samantha Lombardi e Lida Deghkhadiriam

 





Titolo: INCUBI
Autore: Samantha Lombardi / Lida Deghkhadiriam
Editore: Self Publishing
Genere: Raccolta di racconti paranormal - horror
Data pubblicazione: 31/10/2020
Ebook: 2,99      https://amzn.to/2TQj4TV
Cartaceo: (prossimamente)






Cosa rende particolari le nostre notti oltre i sogni? Cosa ci fa urlare di puro terrore nel cuore della notte? 
Gli incubi che facciamo non ci lasciano mai, rimangono appiccicati addosso come fossero uno strano senso di malessere. 
Ma cosa succede se quegli stessi incubi che ci terrorizzano diventano realtà? Se volete scoprirlo, se non avete paura, lasciatevi condurre in un mondo fatto di demoni, fantasmi, bambole maledette e vendette sanguinarie. Armatevi di coraggio e poi non vi resta che chiudere gli occhi, prendere un profondo respiro e lasciarvi cullare dagli incubi. 
O forse no?








Recensione:


Miei cari Sognatori e Sognatrici, come avete iniziato questo novembre tanto particolare?
I giorni in cui viviamo non sono di certo i migliori ma siamo sognatori  quindi gente che spera, anzi crede in tempi più felici e cosa c'è di meglio che attenderli in compagnia di un buon libro?
La lettura di cui vi parlerò oggi è una raccolta di racconti in cui l'horror, il mistico e il paranormale si fondono insieme dando vita a una piccola perla del suo genere.
Quando ci si appresta a leggere un libro di questo tipo quel che si cerca, più che una trama accattivante, è la scarica di adrenalina, i brividi che sono indissolubilmente legate all'horror. 
Almeno questo è quello che cerco io.
Sono sincera, quando mi sono ritrovata questo ebook tra le mani avevo come compagna di lettura una grossa dose di scetticismo. 
Potevano dei brevi racconti trasmettermi tutto questo?
Sì, ragazzi miei, sì. Riescono benissimo a far venire la pelle d’oca.


Sul muro si distinguevano due ombre impresse nettamente sull'intonaco chiaro:
un MOSTRO alato, con corna e coda, 
chino sul viso di quella che doveva essere senza dubbio la silhouette di Amelie.
Le labbra che si toccavano in un bacio senza tempo.


In questa antologia di racconti la Lombardi e la Deghkhadiriam si alternano in modo magistrale creando una rete di mistery quasi perfetta.
Il quasi è dovuto solamente al fatto che non c'è stata uniformità di emozioni tra i vari racconti ma, essendo una raccolta scritta peraltro da mani differenti, era prevedibile e ciò non inficia comunque il mio giudizio finale sull'intero lavoro.


Mi divorò lentamente, 
in modo che avvertissi ogni singola zanna infierire su di me, 
riducendo il mio corpo a brandelli 
fino a quando la morte non venne a reclamarmi.



Incubi è la lettura perfetta per gli amanti del genere.
Non ho trovato nulla di particolarmente splatter, creepy che potrebbe far storcere il naso ai neofiti, motivo per cui mi sento di consigliarne la lettura anche a tutti coloro che vogliono approcciarsi per la prima volta al genere.
Un ringraziamento speciale alle due autrici che ci hanno dato l'opportunità di leggere il loro lavoro in anteprima.
A  voi, adoratissimi lettori, un grosso bacio e alla prossima.


🌈🌈🌈🌈


Samantha Lombardi è nata a Roma nel 1982. Consegue la laurea in Scienze archeologiche e storiche del mondo classico ed orientale nel 2005 e successivamente quella magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte del Mondo Antico e dell’Oriente nel 2008, entrambe presso l’Università di Roma La Sapienza. 
Da sempre appassionata di libri e amante soprattutto dei generi fantasy, urban fantasy, young adult, erotic romance e gialli. 
Ha deciso finalmente di mettersi in gioco come scrittrice. Nel 2017 pubblica il suo primo lavoro: Una boule de neige per San Valentino, a cui fanno seguito L’albero delle fiamme gemelle vol. 1 (2017), A lighthouse for Christmas (2018) e L’albero delle fiamme gemelle vol. 2 (2019).



Lida Deghkhadirian è nata a Cava de’ Tirreni nel 1992. Laureata alla facoltà di studi umanistici, dipartimento di Archeologia e storia delle arti, all’università Federico II di Napoli.  Ama leggere libri e manga, partecipare alle fiere. Ha pubblicato un racconto contenuto nell’antologia Schegge per un Nataler Horror 2015 edita da Letteratura Horror; Phantom e L’angelo della Morte, primo e secondo volume della serie Scythes of Death pubblicati rispettivamente nel 2017 e nel 2018, come autrice self.











domenica 1 novembre 2020

Recensione La verità è che non sei distante abbastanza di Chiara Parenti





 

Marzo 2020.

Elena Tonelli è furiosa. L’Italia è in lockdown e lei è rimasta bloccata a Reggio Emilia in un appartamento che odia insieme a Lorenzo, l’ex fidanzato fedifrago che l’ha tradita e dal quale vorrebbe stare a molto più di un metro di distanza. Le cose precipitano quando l’agenzia per la quale lavora la licenzia a causa dell’annullamento degli eventi dovuto alla quarantena e lei si ritrova improvvisamente disoccupata.

Pasti separati, letti separati, spesa separata. Le regole della prigionia sono chiare ma, anche così, le battaglie sono all’ordine del giorno.

Ipocondriaca nel mezzo di una pandemia globale, Elena trascorre le giornate a disinfettare qualsiasi tipo di superficie, dalle 3564 fughe dei pavimenti di casa alle zampe del cane. Lorenzo invece è molto più rilassato su questo punto: entra ed esce di casa ogni giorno con disinvoltura, senza mai dire dove vada, cosa che manda Elena fuori di testa.

Come se non bastasse, ci sono anche i vicini a darle il tormento: l’anziano scorbutico al piano di sopra che lancia secchiate d’acqua dal balcone, e quelli del piano di sotto, una coppia di musicisti da balera a cui la faccenda del flashmob delle 18 è sfuggita di mano e ogni giorno si sente in dovere di intrattenere il quartiere con il meglio delle canzoni italiane anni ’60.

Per fortuna ci sono le amiche Rebecca, Asia e Giulia che, anche se lontane, le fanno sentire la propria vicinanza tra messaggi e videochiamate.

Ma a riempire di colore le giornate grigie di Elena è Alessandro, un affascinante giovane imprenditore che aveva conosciuto qualche mese prima durante un evento organizzato dalla sua agenzia e che sembra intenzionato a volere molto di più che chattare con lei.

Tutto cambia la sera del 18 marzo, quando alla tv passano le immagini dei mezzi dell’esercito che trasportano le bare via da Bergamo: per la prima volta, Elena e Lorenzo si rendono conto della gravità di quello che sta succedendo fuori dal loro appartamento, e allora anche la lite sulla tavoletta del wc rimasta alzata perde di significato.

Inaspettatamente ricominciano a parlare e in casa inizia il cessate il fuoco. Sarà solo una tregua provvisoria o, intrappolati insieme, riusciranno anche a riscoprire quello che li univa prima? E Alessandro cosa farà? Resterà a guardare?

 






 


   

Tre volte al giorno mi misuro la febbre, con il termometro digitale, a infrarossi e a galinstan. Poi sommo i risultati e faccio una media per avere un dato più vicino alla realtà.

Sono la Stephen Hawking della piressia.

Ho comprato al mercato nero un saturimetro per tenere sott’occhio l’ossigenazione dei miei polmoni, sebbene mio fratello sostenga che dovrei preoccuparmi più di quella del cervello.

Stronzo.
Ho fatto scorte di paracetamolo, fermenti lattici e vitamine B, C, D… e tutto l’alfabeto. Anche di quello cinese, per sicurezza.

Quando non sono impegnata a studiare i miei parametri vitali per sapere se sono ancora viva, pulisco.
Decontamino chiavi, pezzi di puzzle, le 3564 fughe dei pavimenti di casa. Ogni volta che disinfetto la bottiglia del disinfettante è un luminoso momento metafisico.

 



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Giorno centordicimila. La mia trasformazione in uno zombie sta procedendo bene.

Mi trascino in casa sbrindellata, fatiscente e confusa, parlando ormai solo con Alexa e, a volte, mandando affanculo pure lei.

Non so più se è oggi, ieri o domani. Mi chiedo sempre più spesso “Che anno è, che giorno è?”, come cantava Battisti. Ormai i vicini di sotto mi hanno contagiato con il revival, speriamo solo con quello.

Per essere sicura, disinfetto ogni cosa.

Passo il tempo a giocare a carte con il pesce rosso Claus che mi guarda confuso dalla sua boccia, do lo smalto al cane e gli faccio il bagno in vasca quasi ogni giorno. Qualche altra settimana di quarantena e mi si restringerà come un chihuaua.

Ho paura di uscire, ma non riesco nemmeno a stare in questa casa. Fuori c’è il virus ma qui c’è Lorenzo. Non so dove andare.

 


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«Anche io ho paura» mormoro, sconvolta e stupita per la mia stessa ammissione.

Segue un lungo silenzio in cui nessuno dei due sa cosa dire.

Dopo un po’, è lui a spezzarlo ancora. «Comunque sì, scusa, adesso ti lascio la cucina…» Lorenzo muove un passo verso il corridoio e poi ci ripensa. «Oppure…» mi fa con un accenno di sorriso, sembra quasi imbarazzato adesso. «Be’, senti, siccome ho fatto troppe lasagne, se vuoi puoi mangiare quelle.»

Il primo istinto è dirgli no. Non se ne parla. Non voglio niente da lui. Non più.

Poi ripenso alle bare, al silenzio, al buio e alla paura.

Prendo un respiro.

Sono viva. Siamo vivi. «Okay.»







Buongiorno Mondo di Sognatori e Sognatrici, oggi sono qui a parlarvi di un nuovo romanzo di un’autrice molto valida che conoscete tutti per le sue storie leggere e divertenti. È una storia ambientata nel periodo brutto che purtroppo stiamo vivendo a causa del Covid 19; personalmente, come autrice e anche come lettrice, ho evitato di leggere e di immortalare questa situazione anomala, quasi una realtà distopica, che stiamo subendo tutti. 



Come bergamasca acquisita, moglie, madre e amica di tanti bergamaschi mi sono sentita un po’ di parte quando Bergamo veniva tirata in causa continuamente e... a volte in situazioni non sempre consone. Non amo ricordare i momenti terribili che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo ma un chiarimento dell’autrice alla fine del libro mi ha fatto ricordare che non tutti soffrono allo stesso modo e che ognuno reagisce al dolore con tempi e modi diversi. 


Lorenzo ed Elena sono due giovani costretti dalla pandemia a continuare la convivenza malgrado si siano appena lasciati. Lorenzo ha confessato ad Elena di averla tradita. Da allora continuano a litigare e urlarsi contro tutta la loro rabbia e frustrazione. Fra i continui battibecchi, le canzoni cantate sul balcone, licenziamenti di entrambi e un giovane cliente di lei, Alessandro, che ritorna dal passato nel chiaro intento di conquistarla ho come l'impressione che la storia faccia fatica a decollare ed è un vero peccato perché il materiale c’è tutto! 



Manca quel certo “je ne sais quoi” che faccia risaltare questa splendida storia d’amore, attraverso le varie Epifanie e i percorsi introspettivi che vive questa coppia, come un gioiello prezioso. 
La trama è accattivante, gli ingredienti ci sono tutti eppure la storia secondo me non è valorizzata appieno. Consiglierei l’autrice di tagliare alcune battute - valide e divertenti per carità! - che risultano un pochino “stonate”, che sembrano quasi come una forzatura, volute a tutti i costi per alleggerire il contesto. Secondo me la crescita personale di entrambi i protagonisti merita di essere valorizzata di più e non “svilita” accompagnandola con le “maraschinate” come l’autrice definisce alcune piccole gag della protagonista. 



Questo è solo un mio pensiero, vi dico che il libro è piacevole da leggere - ho letto il libro in un solo giorno - e anche se mi ha fatto riandare alla mente a quel terribile marzo ho trovato la prosa sciolta dell’autrice e alcune sue riflessioni esistenziali molto valide e degne di essere immortalate in un contesto meno leggero anche se comprendo il bisogno di Chiara di leggerezza - ne avvertivo la necessità anch’io in quel periodo - e di volere affrontare di petto questa pandemia con le sue armi cercando di ridimensionare il mostro magari con ironia e seppellendolo con una risata. 
🌈🌈🌈🌈


segnalazione per Luca Martini


IL 5 NOVEMBRE, IN TUTTE LE LIBRERIE E NEGLI STORE ONLINE ARRIVA “L’INFERNO INVISIBILE”, IL NUOVO ROMANZO DI LUCA MARTINI

Nato dalla penna del bolognese Luca Martini, “L’inferno invisibile” è una storia d’amore, ma anche di ossessione. Un libro che porterà il lettore alla scoperta delle più oscure e recondite sfaccettature dell’amore, affrontando anche temi importanti come la tossicodipendenza.



L’inferno invisibile
di Luca Martini

Genere: 
Romanzo
Collana: Mondo

Pagg. 272
Prezzo:  16 euro 

In libreria dal 5 novembre 2020

 

Trama: Alessandro è un affascinante medico trentenne dal carattere schivo che lavora con le tossicodipendenze e vive un rapporto difficile con l’altro sesso, complici l’educazione severa della madre, morta alcuni anni prima e del cui pesante ricordo non si è mai liberato, e l’assenza costante del padre. L’incontro casuale con Sarah, ballerina dal carattere volubile e incostante, dai tratti borderline, incapace di vivere una relazione monogama, segnerà Alessandro in maniera indelebile, che si innamorerà di lei in maniera ossessiva e malata. Un giorno, all’improvviso, Sarah svanisce nel nulla e Alessandro rimane vittima di un tragico incidente nel tentativo di inseguire il suo fantasma. Negli anni successivi la vita di Alessandro sembra apparentemente rientrare nei binari della serenità, fino al giorno in cui, molto tempo dopo la fatidica sparizione della ragazza, la ritroverà per caso, facendo però una terribile scoperta. In un finale intenso e drammatico, Alessandro prenderà una decisione inaspettata e imprevedibile, che cambierà il corso della vita di tutti.

Biografia: Luca Martini (1971), bolognese, ha pubblicato diversi libri, tra cui il romanzo Il tuo cuore è una scopa(Tombolini Editore, 2014), le raccolte di racconti L’amore non c’entra (La Gru, 2015) e Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili (Pequod, 2018). Ha curato la raccolta collettiva di memorie Il nostro due agosto (nero) (Tombolini Editore, 2015) e, tra le altre, le antologie di racconti Più veloce della luce (Pendragon, 2017), Vinyl – store di dischi che cambiano la vita (Morellini, 2017) ed E poi ci troveremo come le star (Morellini, 2020). Il suo ultimo romanzo è Mio padre era comunista (Morellini Editore, 2019).

Golem Edizioni: Golem Edizioni è una casa editrice di Torino. Fondata nel 2013 da Giancarlo Caselli, grazie alla sua dedizione e passione, raggruppa autori e libri di vari generi, con predilezione per i thriller, i gialli e i noir. I libri del catalogo sono presenti in tutte le librerie e in tutti gli store online.

sabato 31 ottobre 2020

Segnalazione nuova pubblicazione per Flora Gallert "Sotto la luna"

 QUANDO L’AMORE CERCA DI SUPERARE OGNI CONFINE… MA LA PAURA DI PERDERE LA PERSONA AMATA TI COSTRINGE A METTERE DELLE BARRIERE

SOTTO LA LUNA

Flora A. Gallert

 

Data di uscita: 31 Ottobre 2020

Genere: Paranormal Romance Autoconclusivo

Pubblicato su Amazon e Kindle Unlimited 

Disponibile in ebook e cartaceo

 

Sinossi:

 

QUANDO L’AMORE CERCA DI SUPERARE OGNI CONFINE…

… MA LA PAURA DI PERDERE LA PERSONA AMATA TI COSTRINGE A METTERE DELLE BARRIERE

 

Eliza vive in una cittadina situata vicino a una grande foresta e in mezzo alle rocce dei Canyon. La sua vita scorre tranquilla, ma l’ultimo anno alla Springdale Public School a smuovere la noiosa routine, ci penserà l’arrivo dei fratelli Collins: Ian e Asher, due ragazzi bellissimi anche se caratterialmente e fisicamente opposti. Eliza è attratta da entrambi per il loro modo di fare ma anche perché intorno a loro aleggiano misteri e segreti. I giovani, infatti, sono Licantropi e sono a Springdale per un motivo. L’incontro imprevisto con la bella Eliza creerà tensioni tra i due e ulteriori pericoli.

 

 

Lui, che non mi ha mai dato una sola certezza in tutto questo periodo, che prima si prende gioco di me e poi mi protegge, che mi tiene distante ma al tempo stesso, di notte, mi abbraccia. 

Ho tante, troppe, domande senza risposta sul suo conto. Sembra lottare contro se stesso… o è semplicemente una strategia per fare dispetto a suo fratello?